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WANDERING INTO THE WONDERLAND

PAGAIANDO SUI LAGHETTI LOMBARDI -  1a parte: nelle province di Lecco e Como

6/10/2017

2 Commenti

 
Quando cominciano le belle giornate a noi viene voglia di fare qualche giretto in canoa. E’ un’attività piacevole, che permette di stare all’aria aperta, in mezzo alla natura, e di fare del moto senza affaticarsi troppo. La prima alternativa che si pone per andare in kajak è se comprarlo o noleggiarlo; noi, non avendo il posto per tenere un kajak rigido, ci accontentiamo di una canoa gonfiabile, di un modello abbastanza basico. Il costo di acquisto abbastanza modesto è già stato abbondantemente ammortizzato. Il gonfiabile, meno maneggevole in acqua,  è però ovviamente più facilmente trasportabile: una volta sgonfiata la canoa si infila in un borsone o addirittura in uno zaino e benché abbastanza pesante può essere tranquillamente trasportata in modo da raggiungere le sponde di laghi, fiumi e mari. Anche l’operazione di gonfiaggio (noi abbiamo delle pompe a pedale) è relativamente facile e veloce; un po’ più complicato e più lungo in termini di tempo lo sgonfiaggio e l’asciugatura. Quel po’ di fatica necessaria viene comunque ben ripagata dal godimento e dal relax di un bel giretto sull’acqua.
Un’escursione in canoa è anche l’occasione per un pic nic in mezzo alla natura, prima o dopo la navigazione, oppure in una pausa, in qualche punto dove si può attraccare e sbarcare sulle rive. Ma, se lo preferite, trattandosi di zone molto abitate, non vi sarà sicuramente difficile scoprire qualche buon ristorantino nei dintorni, dove mangiare magari un buon risotto con pesce di lago.
La nostra canoa è più adatta alle acque (relativamente) calme dei laghi, anche se l’abbiamo testata anche su fiumi e in mare. Lasciando da parte i maggiori, qui volevamo consigliarvi un po’ di piccoli laghi prealpini, raggiungibili in tempi ragionevoli da Milano. Si tratta di bei laghi, di pianura ma incorniciati da suggestivi sfondi di montagne, in contesti antropizzati ma che offrono begli angoli di natura, tra boschi, canneti, ninfee in fiore. In alcuni momenti è possibile sentirsi in pace in mezzo al silenzio della natura, tra la vegetazione e i versi degli animali. E’ comune incontrare infatti - oltre a pesci, rane e anche bisce - anatre, folaghe, cigni, aironi cinerini e altri uccelli acquatici, e a volte si avvista anche qualche piccolo rapace. Nella stagione riproduttiva inoltre si incontrano i genitori con le nidiate di anatroccoli o pulcini, come i cignetti ancora grigiastri o le piccole folaghe dalla piccola testa arruffata rosso-gialla.

Lago di Annone
A circa 30-40 minuti da Milano (provincia di Lecco)
Il lago di Annone è quello più semplice da raggiungere da Milano ed è diviso in due bacini dalla penisola di Isella.  Si raggiunge con la statale 36: prima di arrivare a Lecco, subito dopo aver costeggiato il lago, all’uscita per Civate, a pochi metri dalla statale, si trova un piccolo parcheggio e di fronte un facile accesso al lago, precisamente nel bacino ovest, il minore; ma altri accessi sono presenti lungo il perimetro.
Un altro punto di accesso comodo e bello si trova ad esempio sotto il paese di Oggiono, in località Bagnolo; anche qui è presente un parcheggio nelle vicinanze e un bel prato ombreggiato in riva al lago. Da qui si entra nel bacino orientale, più ampio.
Il lago sorge tra le colline della Brianza e i primi rilievi più elevati, il Cornizzolo e il Monte Barro; più indietro fanno capolino i profili rocciosi del Resegone e delle Grigne.
È un lago molto tranquillo e poco frequentato dai canoisti (c’è invece qualche pescatore), la particolarità è che attraversando un breve canale si passa da un bacino all'altro; nel passaggio dall’uno all’altro, tra le sponde verdissime, si ha veramente la sensazione di essere in un posto isolato, anche se si è a poca distanza da una strada trafficata, i cui rumori dopo un po’ si perdono in favore delle voce degli uccelli. In alcuni punti si trovano colonie di ninfee.

Lago di Pusiano
A circa 30-40 minuti da Milano (province di Como e Lecco)
Noi abitualmente accediamo a questo lago da Bosisio Parini (il poeta che dà il nome al paese dedicò al lago alcuni componimenti). Prendendo l’uscita per Bosisio della statale 36 si devono seguire le indicazioni per l’imbarcadero, si trovano quindi un paio di parcheggi a pagamento (provvisti anche di casette dell'acqua, fredda, anche gasata, a pochi centesimi) da cui ci si avvicina  comodamente alla riva, dove è semplice entrare in acqua con la canoa. Un’alternativa è l’accesso da Pusiano, si proseguire oltre Bosisio e in paese si trova facilmente l’accesso al lago.
Una parte del lago dà verso la pianura; dall’altra parte invece le montagne fanno da sfondo e in questa zona c’è un canneto molto frequentato dalle rane. Il lago è piuttosto grande (ma in canoa si riesce a fare tranquillamente il giro completo) e c’è un isolotto privato (l’Isola dei cipressi, una volta visitabile), popolato anche da animali esotici come wallabi - piccoli canguri -, pavoni, gru coronate, marabù, cigni, ecc., che si può circumnavigare.

Lago di Garlate​
A poco più di mezz'ora da Milano (provincia di Lecco)
Ci si arriva comodamente dalla SS 36 uscendo a Lecco-Bione: il lago è formato dalle acque dell'Adda, appena uscito dal lago di Lecco, ed è chiuso a valle da una diga. Le dimensioni lo rendono circumnavigabile anche in un'unica uscita. Comodi punti di accesso si trovano a Vercurago, dove è possibile parcheggiare gratuitamente la macchina a pochi metri dall'acqua. Le sponde sono molto antropizzate e il rumore del traffico automobilistico è sempre presente; non manca comunque la fauna avicola lacustre e qualche bella vista sul Monte Barro e, nella parte settentrionale, sul Resegone.

Lago del Segrino
A circa tre quarti d’ora da Milano (provincia di Como)
Lungo la strada che da Erba porta a Canzo si costeggia un piccolo laghetto molto carino a cui si accede da vari punti; è comodo parcheggiare alla fine del viale dei Combattenti. Il lago è piccolo, immerso nel verde, e si può fare molto facilmente il giro completo.

Lago di Alserio

Foto
Il laghetto di Alserio (circa un chilometro quadratodi superficie) è un gioiellino che si trova vicino ad Erba, subito a ovest del più grande lago di Pusiano. C'è un solo paese che si affaccia sull'acqua, quello appunto che dà il nome allo specchio d'acqua. In paese si trova anche l'unico comodo accesso al lago, cioè un punto in cui ci si può avvicinare con l'auto, trovare parcheggio, scaricare e preparare la canoa ed entrare in acqua. Attenzione, se digitate “lago di Alserio” su Google Maps, il navigatore vi porta su una strada sterrata e ad un certo punto sbarrata; puntate invece su Alserio e raggiungete i Giardini al lago: qui appunto trovate un comodo parcheggio (a pagamento), un bar, un bel giardino con prati, alberi e panchine, e un punto con un argine in pietra da dove è facile imbarcarsi. Dal parcheggio dove lascerete l'auto alla sponda dovrete trasportare la canoa o il kajak per un centinaio di metri.
Le sponde del lago, inserito nel Parco del Lambro, sono quasi tutte allo stato naturale, circondate dai canneti, da tante ninfee bianche e gialle (nuphar), e da piccole ondulazioni ricoperte da una ricca vegetazione. A fare da bello sfondo, verso nord, ci sono le montagne: il Cornizzolo in primo piano con Grigne e Resegone in secondo piano. Ovviamente non ci sono sul lago natanti a motore; non ci sono strade che circondano il lago e non c'è rumore di traffico automobilistico; anche il sentiero pedonale che gira intorno al lago raramente si affaccia sull'acqua: la tranquillità è quindi quasi assoluta, e il lago vanta, che si gira per intero tranquillamente con una piacevole pagaiata, una folta fauna avicola, con cigni, aironi, germani, svassi, gallinelle, folaghe e anche piccoli rapaci.  ​

Lago di Olginate
Foto
Il fiume Adda una volta uscito dal lago di Como in prossimità di Lecco forma immediatamente dopo altri due bacini minori: il lago di Garlate, di cui abbiamo già parlato in questa rubrica, e l'ancor più piccolo invaso del lago di Olginate. Il lago si trova tra il paese che gli dà il nome, ad ovest, e Calolziocorte sulla sponda opposta. Il paesaggio intorno è pertanto fortemente antropizzato, con case, tralicci dell'alta tensione e anche edifici industriali. Abbiamo visto diversi scarichi che sboccano nel fiume, versandovi non sappiamo cosa, e l'acqua è un po' torbida e non molto pulita; oltre ai normali detriti vegetali c'erano anche rifiuti prodotti dall'uomo.
Il lago tuttavia è inserito nel Parco dell'Adda ed è riconosciuto d'interesse comunitario per l'interessante presenza di aviofauna. E' infatti una stazione di transito per uccelli migratori, particolarmente numerosi d'inverno; anche ad inizio estate comunque abbiamo visto un gran numero di uccelli, germani, gallinelle, folaghe (anche impegnati nella cova o nella costruzione del nido) e una folta colonia di cigni. Anche il panorama intorno è bello: il lago è situato tra le ultime colline della Brianza verso sud e i propri contrafforti montuosi, con in vista il Monte Barro, le Grigne e, al di là delle alture più prossime, le creste del Resegone. Siamo in zona manzoniana (poco lontano da qui Lucia ha dato l'addio ai suoi monti), e in prossimità del lago si scorge anche la cosiddetta Rocca dell'Innominato in cima a uno sperone.
Il lago è piccolo, con pochissimo traffico nautico, e si gira in breve tempo (è possibile farne il periplo anche a piedi o in bicicletta): si badi bene però che, contrariamente a quanto può sembrare dalle cartine, non è possibile transitare tra i laghi comunicanti di Garlate e Olginate, separati da una chiusa artificiale, alla quale è meglio oltretutto non avvicinarsi troppo per via delle correnti provocate dalle acque che ruscellano da un lago all'altro.
Per entrare nel lago con la canoa un comodo accesso si trova a Olginate, dalla piazza del mercato, dove si trova un grande parcheggio per camper e uno più piccolo (gratuito) per le auto. Da qui si raggiungono le sponde erbose, alberate e inclinate che portano al lago, in acque basse che permettono di salire a bordo del mezzo. Più vicino al centro ci sono rampe in pietra che scendono verso il lago. A Calolziocorte lungo le rive c'è un bel parco, ma probabilmente il tratto dal posto dove è possibile lasciare a un punto accessibile del lago, su questo lato, è più lungo.

Continua a pagaiare con Into the Wonderland sui laghetti di Novate Mezzola e di Monate, su quello ad alta quota di Sils, su quello di Endine, sul lago di Como e sul lago di Lugano...

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