Into the Wonderland
  • Home
    • chi siamo
  • CINEMA
    • HOLLYBLOOG: cosa c'è da vedere >
      • 28th AFRICAN, ASIAN AND LATINOAMERICAN FILM FESTIVAL
      • AFRICAN, ASIAN AND LATIN AMERICAN FILM FESTIVAL 2017 IN MILAN
      • FAI BEI SOGNI
      • Il condominio dei cuori infranti
      • Cafè Society
      • un padre, una figlia
    • SEGNI DI CINEMA
    • FACE OFF - DUE FACCE DI UN CRITICO
  • VIAGGI
    • BRETAGNA E NORMANDIA
    • RUNTUR: IN GIRO PER L'ISLANDA >
      • VIAGGIO IN ISLANDA: NEL PAESE DELL'ARIA, DELL'ACQUA, DELLA TERRA E DEL FUOCO
      • INFO ISLANDA
      • ISLANDA: DIARIO DI VIAGGIO
    • IN CANOA E KAYAK SUI LAGHETTI DELLA LOMBARDIA
    • SARDEGNA: LE SPIAGGE DELLA GALLURA
    • Un po' di PORTO...
    • CHEIRA A LISBOA
    • LONDRA LOW COST
    • VIAGGI OFF LINE >
      • QUE VIVA MEXICO!
      • THAI STYLE
      • CUBA EN VIVO
    • GUIDA ALLE SPIAGGE DI CRETA OVEST
    • LA COSTA DEGLI ETRUSCHI
    • UN'ESTATE FAI-DA-TE A MAURITIUS
    • UN SALTO NEL BALTICO: Lituania, Lettonia, Estonia
    • TENERIFE NORTE: una guida di viaggio
    • LIONE E LA FESTA DELLE LUCI
    • IRLANDA SETTENTRIONALE >
      • IRLANDA SETTENTRIONALE: INFORMAZIONI PRATICHE
      • IRLANDA DEL NORD: DIARIO DI VIAGGIO
    • NAPOLI, LA CITTA'-TEATRO >
      • NAPLES: THE THEATRE CITY
    • Cornovaglia e Inghilterra del sud-ovest >
      • Inghilterra del sud-ovest: Diario di viaggio
      • Inghilterra del sud-ovest: CONSIGLI DI VIAGGIO
    • ALL YOU CAN INDIA
    • VALENCIA
    • Wandering into the Wonderland >
      • MAUA: the open air Museum of Augmented Urban Art in Milan
      • AUTUMN IN LIGURIAN RIVIERA DI LEVANTE
      • AUTUMN IN CINQUE TERRE
  • FOTO
    • ALL YOU CAN INDIA
  • HAPPY HOUR
    • HAPPY ENGLISH HOURS
  • CUCINA
    • Il pranzo della domenica
  • BLOG NOTES
    • I POST DI BLOG NOTES: teatro, musica, libri, graphic novel, mondo e società >
      • Entre chien et loup
      • MIA 2018. A critical ride through Milan Photo Fair
      • IMPRESSIONS D'AUJOURD'HUI: les gravures d'OLIVIA PAROLDI
      • The importance of being Earnest
      • Mia Photo Fair 2017 in Milan: a critical ride by an amateur fan
      • Trump and Taboos

HOLLYBLOOG
cosa c'è in giro da vedere

a cura di Mauro Caron

GLI ABBRACCI SPEZZATI

11/29/2021

0 Commenti

 

MADRES PARALELAS di Pedro Almodovar

Foto
Madres paralelas (anche se sulla locandina ne rappresenta uno in atto, intenso e geometrico), è pieno di abbracci spezzati. Le madri partorienti sono separate (e il montaggio alternato si sofferma a mostrare il dolore fisico della separazione) dai loro nascituri; poi dai loro neonati; poi ciascuna dal proprio figlio; poi ancora dal bambino che una sorte maligna ha loro assegnato. E le madri sono state separate dalle proprie madri (a causa della morte, o del semplice egoismo quando la madre di Ana si invola per inseguire narcisisticamente la propria realizzazione individuale come attrice nel ruolo della Dona Rosita descritta da Garcia Lorca, una donna condannata – e autocondannatasi – alla solitudine e alla sterilità), e queste dai propri avi, in una catena dolorosa che risale di generazione in generazione.
Una condizione esistenziale e antropologica tragica che segna la storia di ognuno, e che diventa Storia con la S maiuscola quando incontra la grande frattura, quella faglia storica, politica, familiare rappresentata dalla Guerra Civile. La guerra fratricida è stata ed è il grande rimosso non solo del cinema di Almodovar, che non ne aveva mai fatto cenno nei suoi film precedenti, ma della stessa Spagna democratica: la legge sulla “Memoria historica” viene approvata solo nel 2007, dal governo Zapatero, ma poi svuotata e di fatto azzerata dal Popolare Rajoy negli anni 2013-14. E' purtroppo una situazione che non riguarda la sola Spagna: da uno spunto assai simile (l'indagine di un giovane antropologo forense che indaga sui desaparecidos eliminati dalla dittatura) si muove anche un film recente come Nuestras madres, ambientato in Guatemala e che parla di tragedie molto più vicine ai nostri tempi.
Si è sottolineato molto il ruolo dell'importanza della memoria celebrato da Madres paralelas, più volte ribadito nel corso del film dagli stessi personaggi ed esplicitata nella citazione finale dalle parole dello scrittore uruguayano Eduardo Galeno: “Per quanto si tenti di ridurla al silenzio, la storia umana si rifiuta di tacere”. Ma se la tragedia che mina le possibilità di felicità dell'essere umano è rappresentata dalla frattura e dalla separazione, e se la memoria è lo strumento per sanare questa frattura per così dire in verticale, nella dimensione della storia individuale e collettiva, è ancora una volta lo stare insieme il mezzo per combattere nel qui e ora la minaccia della lacerazione. Accanto alla fossa nel terreno (piena alla fine non più di scheletri, ma di persone), si riuniscono i vivi, avvinti da legami comuni di memorie e di affetto; si riunisce una collettività. Non contano (solo) i legami di sangue; in quella inquadrata nelle sequenze finali, a rendere omaggio agli avi, è una strana e nuova famiglia allargata composta da vedove, da donne di differente età, sole o con un nuovo compagno, con figli reali o putativi. Il passato si salda con il presente e le persone si stringono insieme per ricucire le ferite e trovare i modi e la forza per affrontare la fatica di vivere.
Pedro Almodovar gira intorno a temi a lui consueti (il rapporto con le madri e la maternità, la formazione di “famiglie” anomale e allargate; il gioco del caso e del destino; il rapporto con la morte e con chi non c'è più), ma con l'avanzare degli anni sembra avere sempre più occhi e interesse per il dolor dell'esistenza - comunque esso si possa manifestare e qualunque origine abbia - più che per la sua gloria effimera (l'unico suo tentativo recente di tornare alla spensieratezza e al cinema sregolato e grottesco delle origini, con Gli amanti passeggeri, è stato un vero e proprio inatteso e inattuale disastro). La stessa scelta dell'espressione artistica, che nel precedente Dolor y Gloria sembrava offrire all'autobiografico protagonista un risarcimento attraverso il cinema per i dolori dell'esistenza, diventa qui, nella figura della madre di Ana, che antepone il teatro alla figlia, una scelta egoistica e crudele.
La fotografia, protagonista dei titoli di testa – bellissimi come in tutti i film di Almodovar – compare più volte nel corso del film: è la professione di Janis, che all'inizio cerca di cogliere durante uno shooting fotografico la personalità di Arturo, di cui presto si invaghirà (ma rifiutandosi di fotografarlo con un teschio, simbolo della sua professione di antropologo forense); si degrada poi ponendosi al servizio dello spettacolo delle merci, quando Janis accetterà di prestarsi a conferire glamour e appetibilità a degli accessori di abbigliamento; si riafferma alla fine con una funzione nobile quando Arturo fotografa i resti nella fossa comune, restituendoli alla dignità della memoria.
Dignità che non è toccata a Garcia Lorca, citato a più riprese nel film, il più famoso desaparecido della storia spagnola secondo Almodovar, fucilato di nascosto dai franchisti nel 1936, e il cui cadavere non verrà mai rintracciato, malgrado le ricerche effettuate tra il 2009 e il 2012.
Penelope Cruz, al suo settimo incontro con Almodovar e vincitrice della Coppa Volpi a Venezia, è ammirevole per naturalezza e credibilità; ma anche la giovane Milena Smit, già notata nel notevole No mataras, è un'attrice da tenere d'occhio.

0 Commenti

SINGING IN THE STORM

11/14/2021

0 Commenti

 

ANNETTE di Leos Carax

Foto
l mio colpo di fulmine per Leos Carax è arrivato con Rosso sangue (ma in originale il sangue era mauvais, cattivo): con una Juliette Binoche poco più che ventenne, la faccia incredibile di Denis Lavant, la fisica presenza carismatica di Hugo Pratt, la poesia, la furia, la follia, la corsa fino all'ultimo respiro, disperata, liberatoria e disarticolata, con Bowie che dà la spinta cantando Modern Love.
Dopo ho recuperato il suo primo film, Boy Meets Girl, e ho continuato ad attenderlo fiducioso a tutte le sue uscite successive. Non è stato difficile: nei 35 anni che sono seguiti a Rosso sangue Carax ha diretto solo quattro lungometraggi, appuntamenti ogni volta attesi e ogni volta disattesi, dal disastro de Gli amanti del Pont-Neuf (come mandare in fallimento una produzione per un film con due attori e un solo set), al dimenticato Pola X, all'enigma caotico di Holy Motors, fino alla cupa caverna musicale rappresentata di Annette (premio per la regia a Cannes 2021).
Nel nuovo film, Henry è uno stand-up comedian in crisi esistenziale e d'ispirazione, che anziché divertirli ormai si limita a provocare i suoi sempre più perplessi spettatori proponendo nei suoi spettacoli le proprie angosce disturbanti. Mal sopporta di contro il successo e l'affetto che il pubblico continua a tributare a sua moglie Ann, amata e apprezzata cantante lirica. La nascita della loro figlia Annette (che in realtà viene impersonata da un'inquietante marionetta - il secondo bambino-mostro di Cannes, insieme a quello di Titane) non migliora le cose. La storia tra i due divi, uno in discesa e l'altra in ascesa, si deteriora sempre di più (puntualmente scandita dai resoconti di tabloid e giornali scandalistici) e culmina in una notte di tregenda, in cui Ann scompare nel mare in tempesta. Henry rimane solo con Annette e con la maledizione scagliata da Ann: la bambina si esprime solo cantando e con le sue performance raggiunge una fama planetaria che getta un definitivo cono d'ombra su Henry.
Il film è introdotto da un prologo in cui viene prescritto agli spettatori come comportarsi nel seguire il film, e concluso da un epilogo in cui gli interpreti di personaggi vivi e morti sfilano in un corteo notturno e cantando prendono congedo dal pubblico in sala. Non l'ho ancora detto, ma senz'altro già lo saprete: Annette è un musical, e tutti i dialoghi sono cantati dagli attori sulle musiche appositamente composte dagli Sparks, l'eccentrico duo dei fratelli Mael, prossimo ai 50 anni di attività e recentemente celebrato in un film dedicatogli da Edgar Wright, il regista di Ultima notte a Soho.
Annette impone le sue due ore e venti di racconto musicale, su atmosfere costantemente cupe, claustrofobiche, soffocanti (anche quando sono ambientate in spazi ampi come teatri e palazzetti o in mare aperto) e spesso funeree, nelle quali personalmente non ho riscontrato quelle invenzioni visive che mi aspettavo e di cui invece altri parlano. Abitato oltre che dalla marionetta da soli due/tre personaggi protagonisti, il film spreca la presenza di Marion Cotillard, eliminata a metà film, lascia sullo sfondo il deuteragonista interpretato da Simon Helberg (l'Howard Wolowitz di The Big Bang Theory), concentrandosi completamente sul protagonismo assoluto di Adam Driver (coproduttore del film) e sulle angosce di Henry. Nelle quali non è difficile intravedere quelle di Carax, cineasta alla costante ricerca di un cinema “altro” e che si fa un punto d'orgoglio nel confondere, stupire e irritare il proprio pubblico. E nelle quali risuonano gli echi di vicende personali, come il suicidio nel 2011 della compagna Katerina Gobuleva (che ha lasciato “vedovo” anche un altro regista, il lituano Sharunas Bartas, che alla sua memoria ha dedicato nel 2015 il film Peace To Us In Our Dreams).
Il manifesto, con i due protagonisti abbracciati che sfidano onde immani e tumultuose che torreggiano su di loro, fa pensare ad un romanticismo dark che è invece assente nel film, interamente occupato dalla espansione narcisistica anche se autopunitiva del personaggio maschile; che ha inoltre l'imperdonabile difetto di impersonare un comico che, durante le lunghe sequenze che lo vedono sul palcoscenico, non fa mai una volta ridere il suo pubblico (o noi pubblico), nemmeno per distrazione, per deformazione professionale o per riflesso condizionato.
Se il film è totalmente privo di umorismo, accumula invece diversi elementi spiazzanti: dal modo assolutamente anomalo con cui affronta un genere come il musical (le più riuscite a mio parere sono le scene in cui il cantato si applica al linguaggio ordinario o addirittura tecnico o burocratico, come in un ospedale o in una stazione di polizia); la messa in scena che riesce ad essere insieme minimalista e barocca, intrisa di oscurità; il tono generale che sommerge il realismo con la fiaba nera e il melodramma; la presenza freudianamente perturbante della marionetta al posto della bambina, che diventerà tale solo quando suo padre pentito riuscirà a stabilire con lei un primo vero rapporto umano e affettivo.
Un rapporto umano e affettivo che stentiamo a provare verso e il film e il suo autore; forse sarebbe ora che qualcuno consigliasse a Leos Carax (uno che mescolando e anagrammando il proprio nome, Alex, e quello del premio Oscar si è composto un nome d'arte che suona anche come Le Oscar a X...) di scendere dal suo appartato piedistallo, di avvicinarsi a noi spettatori, e di guardarci per una volta negli occhi.

0 Commenti

UNA DONNA LIBERA

11/13/2021

0 Commenti

 

LA PEGGIOR PERSONA DEL MONDO (Verdens verste menneske) di Joachim Trier

Foto
C'è una voce (femminile) off a presentarci il personaggio, una giovane donna irrisolta che passa dall'interesse per la medicina a quello per la psicologia a quello per la fotografia, senza trovare mai soddisfazione né realizzazione.
Julie cerca la sua strada nella vita anche in campo sentimentale: cerca un rapporto ma ha paura di legarsi; diffida dell'istituzione familiare e non ha alcun desiderio di maternità; sembra acquietarsi in un legame fisso (con un disegnatore di fumetti più vecchio di lei) ma poi ne fugge alla prima occasione, senza trovare soddisfazione neppure nella nuova situazione. Salvo trovarsi ad un certo punto della sua vita, ancora giovane, a far conto con il passato, con le occasioni perdute, con ciò che non può più ritornare.
Diviso in capitoli, con voce fuori campo e parte di una trilogia (dedicata a Oslo) come sarebbe piaciuto al quasi conterraneo e quasi omonimo Lars von Trier (Joachim è nato in Danimarca ma vive e opera in Norvegia); tentato dalla frammentarietà del racconto e del formato narrativo (c'è anche un inserto lisergico in animazione e una sequenza poetica dove la sola protagonista è in corsa in un mondo immobilizzato) come il modello americano 500 giorni insieme (ma senza possederne pari agilità, umorismo e grazia); aggiornato a moderni temi di dibattito (femminismo, sessualità, correttezza politica in campo artistico), il film piacerà forse più alle donne che agli uomini, pur essendo scritto interamente da mani maschili, quelle dello stesso regista e del suo abituale cosceneggiatore, Eskil Vogt.
La persona peggiore del mondo (ma l'espressione usata nel film non si riferisce in realtà alla protagonista, come chiunque è portato a credere) racconta una donna d'oggi, un carattere fluido, indipendente, non incasellabile in un ruolo, in un legame, e neppure in una professione, in un racconto che è un po' amaro e un po' romantico, e che come la vita è parte commedia e parte dramma. Si parla tuttavia di commedia nordica, per cui non aspettatevi brillantezza da screwball comedy né battute memorabili alla Woody Allen; e di un dramma comunque temperato che non indulge al pathos. Diciamo che si tratta di un ritratto femminile non convenzionale e di una tranche de vie contemporanea, anche se a proposito dell'eroina protagonista rimane il dubbio: è una donna curiosa e libera o non piuttosto fondamentalmente egoista e velleitaria?
L'attrice Renate Reinsve, già presente nel precedente Oslo, 31 august di Trier, ha una faccia aperta e simpatica. Di qui ad assegnarle il premio per la miglior interpretazione femminile a Cannes, però...


0 Commenti

LA NOTTE DEI BRUTI VIVENTI

11/8/2021

0 Commenti

 

ULTIMA NOTTE A SOHO (Last Night in Soho) di Edgar Wright

Foto
Edgar Wright ha una predilezione e una predisposizione per l'ibridazione dei generi e dei toni. L'alba dei morti dementi (benchè si tratti della traduzione italiana dell'originale Shaun of the Dead, che è comunque una storpiatura del romeriano Dawn of the Dead – L'alba dei morti viventi), è un titolo che è già un manifesto d'intenti.
Alla vocazione per l'ibrido è dedicato anima e corpo Last Night in Soho, già sdoppiato in una duplice protagonista e in una sfasatura storica: ambientato parte ai giorni nostri (ma ci vuole qualche minuto per rendersene conto) e parte nei favolosi anni '60 della swinging London (nel 1965, per la precisione, a giudicare dal cartellone pubblicitario che pubblicizza 007 – Operazione Tuono), in cui c'è già la fucina di musica, moda e cultura giovanile che ha per epicentro Carnaby Street (ma in cui, almeno nel film, non si ascoltano i Beatles).
Seguendo la sua eroina Eloise, aspirante stilista e appassionata di vintage e di anni '60, Wright sembra impostare una storia di conquista del successo creativo e di emancipazione personale, famigliare (c'è già il fantasma di una madre finita stritolata nella morsa spietata della metropoli londinese) e sociale, per poi deviare apparentemente verso una storia di bullismo femminile; ma per scartare poi improvvisamente verso una discesa onirica nella Londra degli anni '60 (un po' come succedeva al protagonista di Midnight in Paris, che si trovava come per incanto nella vagheggiata e frizzante Parigi degli anni '20, ma anche ad Alice che si perdeva nel paese delle meraviglie...), dove la protagonista si sdoppia misteriosamente in una duplice identità; ma per virare verso una critica della società del tempo, che sotto la superficie patinata nasconde la violenza e lo squallore della rapacità sessuale maschile; che trasforma ben presto non solo il sogno in incubo ma anche la commedia fantastica della prima parte in un horror psicologico prima, in uno zombi movie poi, per sfociare in un finale giallo-thrilling grand guignol che tira fuori gli scheletri dagli armadi (quasi letteralmente) e rimette ordine nella confusione onirica, nelle colpe e nelle identità scambiate.
Carte forse interessanti nelle mani del regista-sceneggiatore-produttore, e che sarebbero state sufficienti per almeno un paio di film, non fosse che lui decide di giocarsele tutte in un'unica medesima partita, una dopo l'altra e rimescolando continuamente il mazzo. Per apprezzarlo (non nego sia possibile) bisogna lasciarsi andare al flusso del film, lasciandosi divertire e sorprendere dalla girandola caleidoscopica dei salti di genere.
Ma in un'operazione in cui lo stile dovrebbe essere ragion d'essere e fulcro centrale, Wright ne sceglie forse troppi. Lo sdoppiamento della sua eroina, soprattutto all'inizio - quando non sappiamo ancora se si tratta di un alter ego della protagonista, di una sua proiezione onirica, di una sua antenata, di un'altra persona vissuta nel passato -, grazie al quale la sbarazzina ragazzina contemporanea (interpretata dalla Thomasine McKenzie che si era già fatta apprezzare in Senza lasciare traccia e in JoJo Rabbit) si rispecchia – letteralmente - nella sofisticata e diversissima aspirante cantante degli anni '60 (la Anya Taylor Joy già magnetica Regina degli scacchi), suona abbastanza stridente.
Sembra che a Wright interessi soprattutto disegnare, tessere e far ricadere le pieghe (per rimanere in tema con le aspirazioni della giovane protagonista) di un trip psichedelico (che diventa presto un bad trip) attraverso un'epoca mitica e mitizzata (in cui lui in realtà non era ancora nato), distribuendo omaggi al cinema del passato: dal Repulsion di Polanski (con la giovane bionda e sessuofobica che vaga nella wonderland alla rovescia di una Londra 1965, tanto effervescente quanto inquietante e rapace), da cui vengono tra l'altro le mani che fuoriescono dai muri e dal letto per ghermire l'eroina terrorizzata; ai profondi rossi alla Dario Argento e allo Psyco di sir Alfred Hitchcock (tra scale, soccorritori accoltellati e un'inquietante anziana signora, a sua volta doppio demoniaco del fantasma-angelo custode della madre reale), cui è debitore gran parte del finale del film.
A far da testimonial sono due autentiche icone degli anni '60: Terence Stamp, seducente protagonista di tanto cinema d'autore di quel periodo, e Diana Rigg, l'indimenticata Emma Peel della serie tv Agente speciale (The Avengers), alla quale offriva un fondamentale apporto in termini di sex appeal e ironia (anche se i più giovani la conosceranno di più per la sua partecipazione al Trono di spade...).

0 Commenti

LA SOLITUDINE DI ANNE

11/6/2021

1 Commento

 

LA SCELTA DI ANNE (L’événement) di Audrey Diwan

Foto
A Cannes ha vinto l’überfrau oltre la morale, oltre il genere sessuale e oltre l’umano di Titane; a Venezia l’Anne protagonista umanissima di un film umanistico giocato sui toni del realismo sociale. In entrambi i casi donne registe raccontano di gravidanze indesiderate, e mostrano gli sforzi delle protagoniste per liberarsi di un peso né scelto né voluto.
Titane guarda ad un futuro da fantascienza (ma attraverso il filtro di una poetica cyberpunk già vista negli anni ‘80), raccontando di un’antieroina ingravidata da una Cadillac - sì, intesa proprio come automobile -, L’événement ad un passato in cui l’aborto era proibito e punito e il solo parlarne destava scandalo. E’ il 1963 e Anne si sorprende incinta, senza neppure aver realizzato pienamente che un rapporto sessuale occasionale con un coetaneo potesse condurre a questa conseguenza.
La sua decisione è immediata: Anne non vuole trovarsi prigioniera di una maternità non prevista né voluta, insieme ad un ragazzo che non ama, non stima e che d’altra parte rifiuta ogni responsabilità chiudendosi a riccio in difesa della propria rispettabilità borghese e della propria egoistica libertà. Al contrario, Anne vuole istintivamente ma volitivamente uscire dall’ambiente proletario della sua famiglia, studiare, sostenere gli esami imminenti, leggere libri e magari scriverne; e la sua vita affettiva fa parte di un progetto futuro ancora nascosto e nebuloso dietro questo orizzonte.
Scandito inesorabilmente dal trascorrere delle settimane dall’inizio della gravidanza, L’événement racconta del percorso tortuoso nel quale Anne si dibatte, in modo sempre più convulso e disperato, per interrompere la corsa del tempo che scandisce il suo destino. I medici, le amiche, gli amici e il padre del bambino che porta in grembo, le mammane che praticano aborti in clandestinità: Anne rimbalza come una pallina impazzita da uno all’altro, con angoscia sempre crescente, trovandosi spesso in vicoli ciechi e in situazioni sempre più pericolose.
Il corpo di Anne perde da subito nel film l’attrattività sessuale, per diventare il campo di battaglia di una lotta che è individuale ma anche politica e sociale. La macchina da presa della Diwan pedina costantemente la sua protagonista - un’Anamaria Vartolomei costretta ad un notevole e riuscitissimo tour de force interpretativo - penetrando nella sua intimità, seguendola nelle visite ginecologiche, nei tentativi maldestri di procurarsi un aborto con le proprie mani, fin dentro le mutande sporche di sangue. Ma non c’è voyeurismo, non c’è morbosità, bensì un sentimento di vicinanza, di rispetto e di pietà nei confronti di una ragazza lasciata completamente sola alle prese con il proprio corpo improvvisamente nemico e con un destino ostile e indesiderato.
Come in un altro film al femminile - ma questa volta scritto e diretto da un uomo - premiato a Venezia sempre nel 2021 nella sezione Orizzonti, A plein temps, la vita delle donne viene efficacemente raccontata con cadenze sincopate e quasi ansiogene; ma il film che forse si avvicina di più a L’événement, per tematiche, toni e drammaticità della narrazione, è 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni (anche per La scelta di Anne si era pensato per il titolo italiano a 12 settimane), del rumeno Cristian Mungiu (Palma d’Oro al Festival di Cannes 2007), l’intenso racconto di un aborto clandestino nella cupa Romania di Ceasescu.

1 Commento

ALL FREAKS SHOW

11/5/2021

0 Commenti

 

FREAKS OUT di Gabriele Mainetti

Foto
Se non avessi visto Jeeg Robot premetterei che Freaks Out è un passo avanti e un salto di qualità nella ricerca di una via italiana al cinema di genere, con uno sforzo produttivo di scala inedita per il nostro cinema; ma alla fine liquiderei il tutto con una battuta dicendo che però, per raccontare la storia di un gruppo di fenomeni da baraccone, si è scelta la strada della baracconata.
Invece ho visto Jeeg Robot, un film che mi aveva sorpreso e che ho amato, e quindi sento che devo fermarmi analizzare meglio, per rispetto ai suoi autori. In apparenza sembra esserci una linea di continuità rispetto al film precedente: il tema del supereroe (già presente nel corto Tiger Boy) involontario e riluttante, la diversità, la storia d'amore, il conflitto violento, l'ambientazione romana, il villain nevrotico con talento musicale. Ma come accade nei sequel – anche se Freaks Out non lo è -, si sceglie la strada dell'espansione: i supereroi diventano 4 o 5, il cattivo ha ha disposizione non una gang di periferia ma un poderoso esercito nazista, la storia diventa la Storia con la S maiuscola.
A mio parere, però, si perdono per strada tutti quegli elementi che avevano fatto di Jeeg un film baciato dalla grazia: il disegno dei personaggi, ciascuno dei quali dotato al di là della caratterizzazione fumettistica di una propria verità umana; l'ambientazione local (determinante l'uso del dialetto romanesco) in un contesto global qual è quello dei film superomistici; la commistione di violenza, umorismo e tenerezza; la ben dosata mescolanza di elementi fantastici e di altri iperrealistici. Rimane solo per il pubblico italiano l'uso del romanesco, che tanto verrà spazzato via nelle eventuali versioni estere (al suo posto garantiscono il marchio geografico le inquadrature del Colosseo e dei Fori imperiali).
Mainetti e Guaglianone hanno puntato con Freaks Out a una dimensione (e a un mercato) più ampi, complicando gli elementi produttivi (set, effetti speciali) ma semplificando quelli di contenuto. Freaks Out sotto questo punto di vista è o aspira ad essere davvero un prodotto globale (o meglio ancora glocal), che sembra guardare al modello - più che al Freaks di Tod Browning del 1932, evocato dal titolo e dall'ambientazione circense - degli esperimenti italiani di Garrone nel campo del fiabesco e del favoloso (con relative sfumature noir: Il racconto dei racconti e soprattutto Pinocchio), di alcuni autori europei (il cinema di Del Toro o di Jeunet), o di altri fenomeni hollywoodiani, più o meno nobili (il cine-fumetto della Marvel, il revisionismo storico alla Tarantino – vedere morire i nazisti è sempre un piacere – fino al vintage d'autore dello scorsesiano Hugo Cabret).
Ma Mainetti da una parte osa, dall'altra cerca di andare al sicuro, con risultati paradossalmente molto discutibili. Da un lato ad esempio affresca un mondo all-freaks, dove sono mostri il gruppo dei buoni, è ovviamente un mostro il cattivo (Franz) e i cattivi (i nazisti) e sono mostri pure gli alleati dei buoni, un gruppo di partigiani composto da monchi, orbi, amputati e derelitti vari. Tra i pochi “umani” sono i “diversi” per eccellenza, gli ebrei, rastrellati e deportati: ma rimangono purtroppo delle silhouette senza carattere, comparse per le scene di massa, riempitivi per i vagoni, bersagli per i nazisti dopo che il treno è stato fermato. Ma molto più grave è la semplificazione e il poco risalto dato al disegno dei personaggi protagonisti: sembra che Guaglianone e Mainetti si siano limitati ad attribuire a ciascun personaggio un potere, una particolarità fisica e un carattere della personalità, rinunciando a qualsiasi complessità o evoluzione. C'è così il peloso e pragmatico uomo forzuto; l'albino uomo degli insetti strafottente ma insicuro; il nano magnetico e segaiolo (con tanto di gratuito nudo integrale full frontal e rotatorio); la ragazzina elettrica carina e volitiva (perdonatemi, ma a volte mi ha ricordato un po' il Cappuccetto Rosso televisivo che pubblicizza i telefoni con i tasti grossi); il folle nazista ambizioso e frustrato, pianista con sei dita; il vecchio mago ebreo. Ogni attore deve conformarsi quindi allo stereotipo che rappresenta, recitando dietro una maschera che a volte è letterale, come nel caso di Santamaria, irriconoscibile per tutto il film, nascosto sotto il pelame da uomo-lupo. Se non più spessore, hanno almeno qualche pennellata di vitalità (il partigiano gobbo di Max Mazzotta) o di pietà umana (Irina, l'amante di Franz) un paio di personaggi laterali.
Il mago Israel all'inizio preannuncia che “nulla è come sembra”, invece sembra proprio il contrario: i superpoteri sono reali, i colpi di scena latitano, e lo sviluppo narrativo vorrebbe forse essere picaresco – oltre che celebrare l'epopea di personaggi proletari -, ma assomiglia di più a una serie di circoli viziosi utili a separare e far rincontrare i vari personaggi.
Mainetti dissemina qualche particolare sgradevole per cercare di speziare un po' il gusto naïf della storia, ma mescola anche elementi fantastici incongrui come smartphone divinatori e amanti in volo alla Chagall sparati fuori da un cannone.
Freaks Out dovrebbe sbalordire con la visionarietà del cinema, ma, come accade talvolta in prodotti simili, appare da subito zavorrato dal gusto un po' teatrale dei costumi, del make-up, della scenografia. E c'è poi un problema di tempi e ritmi narrativi. Si intuisce dal prologo, in cui vengono mostrati in modo prolisso i “numeri” dei vari membri della compagnia circense; ma subito dopo scoppia l'inferno, e il tendone del circo viene spazzato via dai bombardamenti; ci si dice allora che la lunga sequenza serviva a infonderci meraviglia e falsa sicurezza prima di sorprenderci facendo irrompere il disordine e l'orrore della tragedia. Ma Mainetti adotta poi effettivamente uno stile registico calligrafico, in cui ogni sequenza deve esaltare la sua perizia tecnica, o l'effetto speciale impiegato. In una narrazione già di per sé non stringente, che - spiace dirlo - non riesce ad appassionare più di tanto, le sequenze si dilatano oltre il dovuto, quasi a sforzarsi di sfruttare fino all'osso le risorse inaspettatamente a disposizione.
Se in Jeeg gli effetti speciali volavano basso, adeguati ad un budget modesto, e avrebbero meritato maggior respiro, forse in Freaks Out, paradossalmente, un po' meno di effettismo avrebbe giovato alla credibilità e alla godibilità della storia.
Mainetti e Guaglianone hanno dimostrato con Jeeg di saper costruire personaggi e storie e un mood narrativo efficace e suggestivo; con Freaks Out di poter aspirare ad un racconto di respiro internazionale maneggiando budget più importanti; ora – a meno che Mainetti non venga cooptato in qualche produzione hollywoodiana - si tratta di trovare una giusta mediazione: aspettiamo con fiducia il terzo film perfetto.

0 Commenti

    Mauro Caron

    Appassionato di cinema da sempre, in maniera non accademica.
    Amo il cinema d'autore, ma quello che spero sempre, accingendomi a guardare un film, è di divertirmi ed emozionarmi, e poi di avere di che riflettere.
    ​Dal 2002 al 2023, anno della sua chiusura , ho collaborato con la rivista  di critica e teoria del cinema "Segnocinema"; ho pubblicato anche articoli di cinema su "Confini", sul sito "Fuorischermo", e nel volume collettivo "Tranen" dedicato a cinema e deportazione
    .
    Dal 2024 tiene corsi sul linguaggio e la storia del cinema  oltre a lezioni di carattere monografico..

    Categorie
    I POST DI HOLLYBLOOG

    Tutti
    100 LITRI DI BIRRA
    10 GIORNI SENZA MAMMA
    120 BATTITI AL MINUTO
    1917
    2017
    28 ANNI DOPO
    30 NOTTI CON IL MIO EX
    4 META'
    4X4
    5 CM AL SECONDO
    5 E' IL NUMERO PERFETTO
    7 PSICOPATICI
    A BIG BOLD BEAUTIFUL JOURNEY
    A CASA TUTTI BENE
    A CIAMBRA
    ACID
    A COMPLETE UNKNOWN
    ADAGIO
    ADAM
    AFTER LOVE
    AFTER THE HUNT - DOPO LA CACCIA
    A HOLLYWOOD
    A HOUSE OF DYNAMITE
    AIR CONDITIONER
    AL DI LA' DELLE MONTAGNE
    ALLIED - UN'OMBRA NASCOSTA
    ALPHA
    ALPS
    AMARGA NAVIDAD
    AMATA
    AMBULANCE
    AMERICAN FICTION
    AMSTERDAM
    ANATOMIA DI UNA CADUTA
    ANCORA UN GIORNO
    ANIMALI NOTTURNI
    ANIMALI SELVATICI
    ANIMAL KINGDOM
    ANNETTE
    ANOTHER END
    ANTARTICA - QUASI UNA FIABA
    A REAL PAIN
    ARRIVAL
    ASSASSINIO SUL NILO
    A STAR IS BORN
    ASTEROID CITY
    AZOUGUE NAZARETH
    BABY
    BABY DRIVER
    BACKROOMS
    BACURAU
    BAD LUCK BANGING OR LOONY PORN
    BARBIE
    BARDO
    BASTARDI A MANO ARMATA
    BEAUTIFUL BOY
    BECKETT
    BELFAST
    BENEDETTA
    BEN IS BACK
    BEN - RABBIA ANIMALE
    BENVENUTI A MARWEN
    BIRD BOX
    BLADE RUNNER 2049
    BLAKkKLANSMAN
    BLONDE
    BLOOD FATHER
    BOMBSHELL - LA VOCE DELLO SCANDALO
    BONES AND ALL
    BORAT - SEGUITO DI FILM CINEMA
    BOY ERASED - VITE CANCELLATE
    BOYS
    BRIAN E CHARLES
    BRUJERIA
    BULLET TRAIN
    BURNING - L'AMORE BRUCIA
    CAFARNAO
    CAFFE'
    CALIBRE
    CANADA - I TRADIMENTI
    CAPTAIN FANTASTIC
    C'E' ANCORA DOMANI
    CENSOR
    C'ERA UNA VOLTA
    C'ERA UNA VOLTA... A HOLLYWOOD
    C'ERA UNA VOLTA MIA MADRE
    CHALLENGERS
    CHARLEY THOMPSON
    CHESIL BEACH
    CHIAMAMI COL TUO NOME
    CIME TEMPESTOSE
    Cinema 2016
    Cinema Americano
    Cinema D'animazione
    Cinema Di Animazione
    Cinema Europeo
    Cinema Extra Europeo
    Cinema Extra-europeo
    Cinema Extraeuropeo
    Cinema Ita
    Cinema Italiano
    Cinema Latinoamericano
    CINQUE SECONDI
    CIVIL WAR
    Classifiche
    COCO
    COLD WAR
    COLLECTIVE
    COLPO DI FORTUNA - COUP DE CHANCE
    COMEDIANS
    COME TI DIVENTO BELLA
    COME TI MUOVI
    CONCLAVE
    CONFIDENZA
    CONTA SU DI ME
    COPIA ORIGINALE
    CORPO E ANIMA
    CORPUS CHRISTI
    COSA SARA'
    COYOTE VS ACME
    CRIME 101 - LA STRADA DEL CRIMINE
    CRIMES OF THE FUTURE
    CUORI PURI
    DA 5 BLOODS - COME FRATELLI
    D'ASIA E AMERICA LATINA 2024
    DAVID DI DONATELLO 2017
    DAVID DI DONATELLO 2018
    David-di-donatello-2023
    DAVID DI DONATELLO 2024
    DE USKYLDIGE
    DIABOLIK
    DIAMANTI
    DIAMANTI GREZZI
    DIE MY LOVE
    DI LA' DAL FIUME E TRA GLI ALBERI
    DISCLOSURE DAY
    DISOBBEDIENTI
    Documentario
    DOGMAN
    DOGTOOTH
    DOLOR Y GLORIA
    DON'T WORRY
    DON'T WORRY DARLING
    DOPO L'AMORE
    DOV'E' IL MIO CORPO?
    DOV'E' LA FIESTA?
    DOVE NON HO MAI ABITATO
    DREAMS
    DUE CUORI E DUE CAPANNE
    DUNKIRK
    EASY
    EDDINGTON
    EILEEN
    ELEGIA AMERICANA
    EL HOMBRE DE LAS MIL CARAS
    ELLE
    EL PARAISO
    EL SUPLENTE
    ELVIS
    EMILIA PEREZ
    EMMANUELLE
    ENEMY
    ENNIO
    ENZO
    ERASERHEAD - LA MENTE CHE CANCELLA
    ESTATE 85
    ESTRANEI
    EUFORIA
    EVERYTHING EVERYWHERE ALL AT ONCE
    Famiglia
    FAVOLACCE
    FELICITA'
    FERRARI
    FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO 2025
    FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO 2026
    FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO ASIA E AMERICA LATINA 2025
    Festival E Rassegne
    FIGLI
    FINALEMENT
    FIORE
    FIRST COW
    FIRST MAN
    FIRST REFORMED - LA CREAZIONE A RISCHIO
    FLEE
    FLOW - UN MONDO DA SALVARE
    FLY ME TO THE MOON
    FOLLEMENTE
    FOLLOWING
    FORTUNATA
    FRANTZ
    FREAKS OUT
    FULL TIME
    FUORI
    GATECRASH
    GEMINI MAN
    GIOVANI MADRI
    GIRL
    GIURATO NUMERO 2
    GLI ANNI PIU' BELLI
    GLI INCREDIBILI 2
    GLI OCCHI DEGLI ALTRI
    GLI ORSI NON ESISTONO
    GLI SDRAIATI
    GLORIA BELL
    GOOD BOY
    GREEN BOOK
    HAMMAMET
    HAMNET - NEL NOME DEL FIGLIO
    HAPPY END
    HARKA
    HARVEST MOON
    HERE
    HERETIC
    HIGHWAYMEN - L'ULTIMA IMBOSCATA
    HIS HOUSE
    HIT MAN - KILLER PER CASO
    HONEY BOY
    HOW TO HAVE SEX
    I AM NOT A WITCH
    I AM NOT YOUR NEGRO
    I COLORI DEL TEMPO
    I DANIEL BLAKE
    IDDU - L'ULTIMO PADRINO
    I FIGLI DELLA NOTTE
    I FIGLI DELLA SCIMMIA
    I FRATELLI SISTERS
    Il 2018 Al Cinema - Parte Prima
    Il 2018 Al Cinema Parte Seconda: I Miei Preferiti
    Il 2019 Al Cinema Parte Seconda: Le Delusioni D'annata
    Il 2020 Al Cinema
    Il 2021 Al Cinema
    Il 2023 Al Cinema
    Il 2025 Al Cinema
    IL BUCO IN TESTA
    IL CASO BELLE STEINER
    IL CITTADINO ILLUSTRE
    IL CLIENTE
    IL COLIBRI'
    IL CORRIERE - THE MULE
    IL CORSETTO DELL'IMPERATRICE
    IL DIRITTO DI CONTARE
    IL DIRITTO DI OPPORSI
    IL FILO NASCOSTO
    IL GIOCO DEL DESTINO E DELLA FANTASIA
    IL GIOCO DELLE COPPIE
    IL GRANDE SPIRITO
    ILLUSIONE
    IL MAESTRO GIARDINIERE
    IL MALLOPPO
    IL MIO GIARDINO PERSIANO
    IL MISTERO HENRY PICK
    IL MUTO DI GALLURA
    IL PERMESSO - 48 ORE FUORI
    IL POTERE DEL CANE
    IL PRIMO RE
    IL PROCESSO AI CHICAGO 7
    IL RAPIMENTO DI ARABELLA
    IL REGNO
    IL RITORNO DI CASANOVA
    IL SACRIFICIO DEL CERVO SACRO
    IL SEGRETO DI UNA FAMIGLIA
    IL SEME DEL FICO SACRO
    IL SIGNOR DIAVOLO
    IL SIGNORE DELLE FORMICHE
    IL SINDACO DEL RIONE SANITA'
    IL SUONO DI UNA CADUTA
    IL TALENTO DEL CALABRONE
    IL TARDO FRUTTO DELL'ESTATE
    IL TRADITORE
    IL VERDETTO
    IL VIAGGIO - THE JOURNEY
    IL VOLTO DI MILANO
    I MISERABILI
    I MORTI NON SOFFRONO
    INDIANA JONES E IL QUADRANTE DEL DESTINO
    INDIVISION
    IN DUBIOUS BATTLE - IL CORAGGIO DEGLI ULTIMI
    INEXORABLE
    IN HER PLACE
    INNAMORATE
    IN VIAGGIO CON JACQUELINE
    IN VIAGGIO CON MIO FIGLIO
    IO CAPITANO
    IO SONO ANCORA QUI
    IO SONO TEMPESTA
    I PREDATORI
    ITACA - IL RITORNO
    I TUTTOFARE
    JACKIE
    JOJO RABBIT
    JOKER
    JOKER: FOLIE A DEUX
    KAFKA A TEHERAN
    KARNAWAL
    KILLERS OF THE FLOWER MOON
    KILLING JESUS
    KIND OF KINDNESS
    KOD & BLOD - WILDLAND
    KYNODONTAS
    LA BALLATA DI BUSTER SCRUGGS
    L'ABBAGLIO
    LA BELLE EPOQUE
    LABOUR FILM FESTIVAL 2023
    LA CANDIDATA IDEALE
    LA CASA SUL MARE
    LACCI
    LA CITTA' PROIBITA
    LA DEA FORTUNA
    LA DONNA ALLA FINESTRA
    LA DONNA ELETTRICA
    LADY MACBETH
    LA FAVORITA
    LA FIERA DELLE ILLUSIONI
    LA FORMA DELL'ACQUA
    LA GATTA CENERENTOLA
    LA GAZZA LADRA
    L'AGENTE SEGRETO
    LA GIOIA
    LA GRAZIA
    LA JAURIA
    LA LA LAND
    LA LARGA NOCHE
    L'ALTRO VOLTO DELLA SPERANZA
    LA MIA VITA DA ZUCCHINA
    L'AMORE SECONDO KAFKA
    L'AMOUR FLOU
    LA NOTTE DEL 12
    LA PEGGIOR PERSONA DEL MONDO
    LA RAGAZZA CON IL BRACCIALETTO
    LA RAGAZZA DELLA PALUDE
    LA RAGAZZA NELLA NEBBIA
    LA REGINA DEGLI SCACCHI
    LA RUOTA DELLE MERAVIGLIE
    LA SALA PROFESSORI
    LA SCELTA DI ANNE
    LA SOLITUDINE DEI NON AMATI
    LA SPOSA!
    La Stagione Cinematografica 2018/19
    LA STANZA ACCANTO
    L'ATELIER
    LA TENEREZZA
    LA TERRA DELL'ABBASTANZA
    LA TIGRE BIANCA
    LA TRUFFA DEI LOGAN
    L'ATTACHEMENT - LA TENEREZZA
    LA VENDETTA PERFETTA - BEAR COUNTRY
    LA VITA INVISIBILE DI ISABEL GUSMAO
    LA VITA POSSIBILE
    LA VOCE DI HIND RAJAB
    Lavoro
    LA ZONA D'INTERESSE
    LAZZARO FELICE
    LE ASSAGGIATRICI
    LE CITTA' DI PIANURA
    LE COSE CHE VERRANNO
    LE COSE NON DETTE
    LE DONNE AL BALCONE
    LEE CRONIN - LA MUMMIA
    LE INVISIBILI
    LE MIRACLE DU SAINT INCONNU
    LE NUIT DES ROIS
    LE OCCASIONI DELL'AMORE
    LES APPARENCES
    LES ENVOUTES - THE SPELLBOUND
    LES OISEAUX IVRES
    LE SORELLE MACALUSO
    LE SPECTRE DE BOKO HARAM
    LE STRADE DEL MALE
    L'ETA' GIOVANE
    LE VERITA'
    LIBERE
    L'IMMORTALE
    LINA DE LIMA
    L'INCREDIBILE STORIA DELL'ISOLA DELLE ROSE
    L'INCREDIBILE VITA DI NORMAN
    L'INGANNO
    L'INGANNO PERFETTO
    L'INSULTO
    LION - LA STRADA VERSO CASA
    LONTANO DA QUI
    LORO 1
    LORO 2
    L'ORTO AMERICANO
    LOS LOBOS
    LO SPIETATO
    LO STRANIERO
    LOVELESS
    LOVE LIES BLEEDING
    LOVING
    LOVING VINCENT
    LUBO
    L'UFFICIALE E LA SPIA
    L'ULTIMA NOTTE DI AMORE
    L'UOMO DEL LABIRINTO
    Lux Prize
    MADEMOISELLE
    MAESTRO
    MAL DI PIETRE
    MANCHESTER BY THE SEA
    MA RAINEY'S BLACK BOTTOM
    MARIA
    MARILYN HA GLI OCCHI NERI
    MARTIN EDEN
    MARTY SUPREME
    Match Movies
    Maternità
    MATTHIAS E MAXIME
    MAY DECEMBER
    MEDITERRANEAN FEVER
    MEKTOUB
    MEMORY
    MEXICO! UN CINEMA ALLA RISCOSSA
    MINARI
    MIROIR No. 3 - IL MISTERO DI LAURA
    MISSION: IMPOSSIBLE - FALLOUT
    MISS MARX
    MISSOURI
    MISS PEREGRINE - LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI
    MIXED BY ERRY
    MOLLY'S GAME
    MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITA'
    MOONLIGHT
    MOTHER!
    MOTHER MARY
    MUSEO - FOLLE RAPINA A CITTA' DEL MESSICO
    MY LOVE
    NAPOLI - NEW YORK
    NAPOLI VELATA
    NEIDENTIFICAT - UNIDENTIFIED
    NEL TEPORE DEL BALLO
    NERUDA
    NICO 1988
    NIMBY
    NO BED OF ROSES
    NOI E LORO
    Noir In Festival 2017
    Noir In Festival 2019
    Noir In Festival 2021
    Noir In Festival 2022
    NOIR IN FESTIVAL 2024
    NOIR IN FESTIVAL 2025
    NOMAD: IN CAMMINO CON BRUCE CHATWIN
    NOMADLAND
    NO MATARAS
    NOME DI DONNA
    NON UCCIDERE - NO MATARAS
    NO OTHER CHOICE - NON C'E' ALTRA SCELTA
    NO OTHER LAND
    NOSTALGIA
    NOTIZIE DAL MONDO
    NOTTE FANTASMA
    NOTTI MAGICHE
    NOVE LUNE E MEZZA
    NUESTRAS MADRES
    NUEVO ORDEN
    OCCHIALI NERI
    ODISSEA
    OF FATHERS AND SONS
    OH
    OLTRE LE NUVOLE
    OMICIDIO AL CAIRO
    OMICIDIO ALL'ITALIANA
    ON THE ROCKS
    OPPENHEIMER
    Oscar 2018
    Oscar 2019
    Oscar 2023
    Oscar 2024
    Oscar 2025
    Oscar 2026
    PADRENOSTRO
    PALAZZINA LAF
    PANICO
    PARASITE
    PARIGI A PIEDI NUDI
    PARIGI PUO' ATTENDERE
    PARTHENOPE
    PATERNAL LEAVE
    PERFECT DAYS
    PER TE
    PETITE MAMAN
    PIECES OF A WOMAN
    PINOCCHIO
    PINOCCHIO DI GUGLIELMO DEL TORO
    POVERE CREATURE!
    Premi
    PRESENCE
    PRIMAVERA
    PRISCILLA
    QUEER
    QUEL GIORNO TU SARAI
    QUELLO CHE NON SO DI LEI
    QUELLO CHE SO DI LEI
    QUI RIDO IO
    RACHEL
    READY PLAYER ONE
    RICHARD JEWELL
    RIDE
    RIFKIN'S FESTIVAL
    RITORNO A BUENOS AIRES
    RITRATTO DELLA GIOVANE IN FIAMME
    RITRATTO DI FAMIGLIA CON TEMPESTA
    ROAD TO ISTANBUL
    ROBERT DOISNEAU - LA LENTE DELLE MERAVIGLIE
    ROCKETMAN
    ROMA
    ROSSO ISTANBUL
    ROUBAIX
    SALTBURN
    SAMI BLOOD
    SANPA - LUCI E TENEBRE DI SAN PATRIGNANO
    SARAH E SALEEM - LA' DOVE NIENTE E' POSSIBILE
    SBAGLI
    SCAPPA - GET OUT
    SCATTERED NIGHT
    SCONOSCIUTI PER UNA NOTTE
    SEARCHING
    SEI FRATELLI
    SENTIMENTAL VALUE
    SENZA LASCIARE TRACCIA
    SEPERTI DENDAM
    Serie Tv
    SETTEMBRE
    SETTE MINUTI
    SEVERINA
    SICCITA'
    SICILIAN GHOST STORY
    SIERANEVADA
    SILENCE
    SI MUORE TUTTI DEMOCRISTIANI
    SING STREET
    SIRAT
    SMART WORKING
    SMETTO QUANDO VOGLIO MASTERCLASS
    SMETTO QUANDO VOGLIO - MASTERCLASS
    SOFTIE
    SOLDADO
    SORRY
    SORRY WE MISSED YOU
    SOTTO LE NUVOLE
    SOUL
    SOUND OF METAL
    SPENCER
    SPLIT
    STANLIO E OLLIO
    STO PENSANDO DI FINIRLA QUI
    STORIA DI MIA MOGLIE
    STORIA DI UNA NOTTE
    STORIA DI UN MATRIMONIO
    STRONGER
    SUBURBICON
    SULL'INFINITEZZA
    SULLY
    SUMMER
    SUPREMACY
    SUSPIRIA
    T2 TRAINSPOTTING
    TALK TO ME
    TENET
    TENGO SUENOS ELECTRICOS
    TERMINATOR - DESTINO OSCURO
    TESTA O CROCE?
    THE ALTO KNIGHTS
    THE BATMAN
    THE BIG SICK
    THE BOMB
    THE BREAKING ICE
    THE BRUTALIST
    THE COLLAPSE
    THE DRAMA - UN SEGRETO E' PER SEMPRE
    THE END
    THE FATHER
    THE GIRL WITH THE NEEDLE
    THE GREEN BORDER
    THE HATER
    THE HOLDOVERS - LEZIONI DI VITA
    THE INVITE - IL PIACERE E' TUTTO NOSTRO
    THE IRISHMAN
    THE KILLER
    THE MENU
    THE MIDNIGHT SKY
    THE NUMBER
    THE OLD OAK
    THE PALACE
    THE PALE BLUE EYE
    THE PLACE
    THE POST
    THE RIDER - IL SOGNO DI UN COWBOY
    THE SEEN AND UNSEEN
    THE SHEPHERDESS AND THE SEVEN SONGS
    THE SHIFT
    THE SOCIAL - IL PREZZO DELLA VERITA'
    THE SQUARE
    THE SUBSTANCE
    THE TEACHER
    THE WHALE
    THE WOMAN KING
    THE WOMAN WHO RAN
    THREE
    TIENIMI PRESENTE
    TITANE
    TITO E GLI ALIENI
    TOGETHER
    TOGLIMI UN DUBBIO
    TOLO TOLO
    TONYA
    TOP GUN: MAVERICK
    TORI E LOKITA
    TRANSAMAZONIA
    TRAP
    TRE CIOTOLE
    TRE MANIFESTI A EBBING
    TRES VEROES
    TRE VOLTI
    TROPPA GRAZIA
    TULLY
    ULTIMA NOTTE A SOHO
    UNA BATTAGLIA DOPO L'ALTRA
    UNA DI FAMIGLIA
    UNA DONNA FANTASTICA
    UNA DONNA PROMETTENTE
    UNA FAMIGLIA VINCENTE
    UN AFFARE DI FAMIGLIA
    UNA FIGLIA
    UN'ALTRA PRIMAVERA
    UN ALTRO FERRAGOSTO
    UNA LUCE NEL BUIO
    UN ANNO DI SCUOLA
    UN APPUNTAMENTO PER LA SPOSA
    UNA QUESTIONE PRIVATA
    UNA RAGAZZA BRILLANTE
    UNA SCOMODA CIRCOSTANZA
    UNA SCONOSCIUTA A TUNISI
    UNA SPIEGAZIONE PER TUTTO
    UNA STORIA NERA
    UNA TERAPIA DI GRUPPO
    UN BEL MATTINO
    UNDER THE FIG TREES
    UNDINE - UN AMORE PER SEMPRE
    UN DIVANO A TUNISI
    UN EROE
    UNE SAISON EN FRANCE
    UN FIGLIO ALL'IMPROVVISO
    UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK
    UN POETA
    UN SEMPLICE INCIDENTE
    UN SOGNO CHIAMATO FLORIDA
    UN VALZER TRA GLI SCAFFALI
    UN VIAGGIO FACILE FACILE
    UOMINI D'ORO
    U.S. PALMESE
    VAN GOGH - SULLA SOGLIA DELL'ETERNITA'
    VANISHING
    VEINS OF THE WORLD
    VERITY
    VERMIGLIO
    VICE
    VILLETTA CON OSPITI
    VINCENT DEVE MORIRE
    VI PRESENTO TONI ERDMANN
    VITA PRIVATA
    VOLEVO NASCONDERMI
    VOLVEREIS
    WEAPONS
    WESTERN
    WHAT DID JACK DO?
    WHITE SNAKE
    WOLFS - LUPI SOLITARI
    WONDER
    YESTERDAY
    ZAMORA
    ZUSTISSIA


    I FACE/OFF
    Animali notturni
    ​Arrival
    ​Loving

    ​La mia vita da zucchina
    La ragazza senza nome
    Mother!

    GLI ALTRI FILM DI INTOTHERWONDERLAND
    ​
    ​Antonia
    ​Cafè Society
    ​Il condominio dei cuori infranti
    ​Era d'estate
    Fai bei sogni
    Gravity
    Gueros
    ​Hateful Eight
    Julieta
    Lo chiamavano Jeeg Robot
    ​Mank
    Quo vado?
    ​Questi giorni
    Truman - Un vero amico
    ​
    Un padre, una figlia
    Where to invade next

    Archivi

    Ottobre 2026
    Settembre 2026
    Agosto 2026
    Giugno 2026
    Maggio 2026
    Aprile 2026
    Marzo 2026
    Febbraio 2026
    Gennaio 2026
    Dicembre 2025
    Novembre 2025
    Ottobre 2025
    Settembre 2025
    Agosto 2025
    Luglio 2025
    Giugno 2025
    Maggio 2025
    Aprile 2025
    Marzo 2025
    Febbraio 2025
    Gennaio 2025
    Dicembre 2024
    Novembre 2024
    Ottobre 2024
    Settembre 2024
    Agosto 2024
    Luglio 2024
    Giugno 2024
    Maggio 2024
    Aprile 2024
    Marzo 2024
    Febbraio 2024
    Gennaio 2024
    Dicembre 2023
    Novembre 2023
    Ottobre 2023
    Settembre 2023
    Agosto 2023
    Luglio 2023
    Marzo 2023
    Gennaio 2023
    Dicembre 2022
    Novembre 2022
    Ottobre 2022
    Settembre 2022
    Agosto 2022
    Luglio 2022
    Giugno 2022
    Maggio 2022
    Aprile 2022
    Marzo 2022
    Febbraio 2022
    Gennaio 2022
    Dicembre 2021
    Novembre 2021
    Ottobre 2021
    Settembre 2021
    Agosto 2021
    Luglio 2021
    Giugno 2021
    Maggio 2021
    Aprile 2021
    Marzo 2021
    Febbraio 2021
    Gennaio 2021
    Dicembre 2020
    Novembre 2020
    Ottobre 2020
    Settembre 2020
    Agosto 2020
    Luglio 2020
    Maggio 2020
    Aprile 2020
    Marzo 2020
    Febbraio 2020
    Gennaio 2020
    Dicembre 2019
    Novembre 2019
    Ottobre 2019
    Settembre 2019
    Agosto 2019
    Luglio 2019
    Giugno 2019
    Maggio 2019
    Aprile 2019
    Febbraio 2019
    Gennaio 2019
    Dicembre 2018
    Novembre 2018
    Ottobre 2018
    Settembre 2018
    Agosto 2018
    Luglio 2018
    Giugno 2018
    Maggio 2018
    Aprile 2018
    Marzo 2018
    Febbraio 2018
    Gennaio 2018
    Dicembre 2017
    Novembre 2017
    Ottobre 2017
    Settembre 2017
    Agosto 2017
    Luglio 2017
    Giugno 2017
    Maggio 2017
    Aprile 2017
    Marzo 2017
    Febbraio 2017
    Gennaio 2017
    Dicembre 2016
    Novembre 2016
    Ottobre 2016

    Feed RSS

Basato su tecnologia Crea il tuo sito web unico con modelli personalizzabili.
  • Home
    • chi siamo
  • CINEMA
    • HOLLYBLOOG: cosa c'è da vedere >
      • 28th AFRICAN, ASIAN AND LATINOAMERICAN FILM FESTIVAL
      • AFRICAN, ASIAN AND LATIN AMERICAN FILM FESTIVAL 2017 IN MILAN
      • FAI BEI SOGNI
      • Il condominio dei cuori infranti
      • Cafè Society
      • un padre, una figlia
    • SEGNI DI CINEMA
    • FACE OFF - DUE FACCE DI UN CRITICO
  • VIAGGI
    • BRETAGNA E NORMANDIA
    • RUNTUR: IN GIRO PER L'ISLANDA >
      • VIAGGIO IN ISLANDA: NEL PAESE DELL'ARIA, DELL'ACQUA, DELLA TERRA E DEL FUOCO
      • INFO ISLANDA
      • ISLANDA: DIARIO DI VIAGGIO
    • IN CANOA E KAYAK SUI LAGHETTI DELLA LOMBARDIA
    • SARDEGNA: LE SPIAGGE DELLA GALLURA
    • Un po' di PORTO...
    • CHEIRA A LISBOA
    • LONDRA LOW COST
    • VIAGGI OFF LINE >
      • QUE VIVA MEXICO!
      • THAI STYLE
      • CUBA EN VIVO
    • GUIDA ALLE SPIAGGE DI CRETA OVEST
    • LA COSTA DEGLI ETRUSCHI
    • UN'ESTATE FAI-DA-TE A MAURITIUS
    • UN SALTO NEL BALTICO: Lituania, Lettonia, Estonia
    • TENERIFE NORTE: una guida di viaggio
    • LIONE E LA FESTA DELLE LUCI
    • IRLANDA SETTENTRIONALE >
      • IRLANDA SETTENTRIONALE: INFORMAZIONI PRATICHE
      • IRLANDA DEL NORD: DIARIO DI VIAGGIO
    • NAPOLI, LA CITTA'-TEATRO >
      • NAPLES: THE THEATRE CITY
    • Cornovaglia e Inghilterra del sud-ovest >
      • Inghilterra del sud-ovest: Diario di viaggio
      • Inghilterra del sud-ovest: CONSIGLI DI VIAGGIO
    • ALL YOU CAN INDIA
    • VALENCIA
    • Wandering into the Wonderland >
      • MAUA: the open air Museum of Augmented Urban Art in Milan
      • AUTUMN IN LIGURIAN RIVIERA DI LEVANTE
      • AUTUMN IN CINQUE TERRE
  • FOTO
    • ALL YOU CAN INDIA
  • HAPPY HOUR
    • HAPPY ENGLISH HOURS
  • CUCINA
    • Il pranzo della domenica
  • BLOG NOTES
    • I POST DI BLOG NOTES: teatro, musica, libri, graphic novel, mondo e società >
      • Entre chien et loup
      • MIA 2018. A critical ride through Milan Photo Fair
      • IMPRESSIONS D'AUJOURD'HUI: les gravures d'OLIVIA PAROLDI
      • The importance of being Earnest
      • Mia Photo Fair 2017 in Milan: a critical ride by an amateur fan
      • Trump and Taboos